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Progetti, gite, eventi

Quest' anno gli alunni di classe 4^A hanno sviluppato un percorso di approfondimento di scienze ed educazione civica che ha permesso loro di conoscere la flora e la fauna del  territorio. Partendo dalla pineta di Fornaci, grazie al signor Dismo Milani, hanno avuto modo, prima nel periodo autunnale e poi in primavera di scoprire le meraviglie naturalistiche della vicina pineta "Le Dune" di Porto Viro. Hanno conosciuto l'apprezzato tartufo del Delta e accompagnati da un Lagotto, hanno partecipato alla ricerca del famoso tubero.

 

 

La loro sete di sapere si è allargata oltre i confini comunali e li ha portati al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, dove attraverso il laboratorio "Alla scoperta della flora e fauna" hanno avuto la possibilità di scoprire quali animali e piante hanno vissuto nella foresta planiziale del Polesine fin dall'età del bronzo! 

Le conoscenze storico naturalistiche sono state approfondite anche attraverso un' uscita presso il giardino botanico di porto Caleri  che ha permesso di approfondire il bioma spiaggia.  Attraverso la collaborazione con Arpav e Plastic Free, sono stati stimolati, prima attraverso attività in classe e poi nel concreto, ad operare per la salvaguardia del mare realizzando flip book, booksgame e infine ripulendo la spiaggia di Boccasette.

 

Un connubio teorico - pratico che ha entusiasmato i giovani studenti e futuri cittadini!

 

 

 

La classe 4 A Mons. Sante Tiozzo

 

 

SULLE TRACCE DELLA VITA
Visita al museo di storia naturale di Venezia

classi terze del plesso "M.S. Tiozzo"

tiozzo venezia

Allegati:
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Via Forni

 

Lunedì 2 maggio, noi bambini della classe IV^A della scuola primaria “A.Moro”ci siamo recati, a piedi, in Via Forni in Località Taglio di Donada. Qui c’è un panificio e noi avevamo appuntamento proprio con i proprietari.                  

Siamo arrivati con un po’ di anticipo, così siamo andati al Casolin del B’Gin, una bottega di una volta, dove ancora oggi, si può acquistare un po’ di tutto, dalla pasta al caffè, dai detersivi alle caramelle. La signora Elvira che lo gestisce, gentilmente ci ha accolto e ci ha raccontato che questa rivendita, esiste dal 1848 circa. È un luogo molto caratteristico, perché ha conservato molti elementi del passato come il pavimento, gli espositori e le scaffalature di legno azzurro, il termosifone con lo scaldavivande incorporato.                                

Nel retrobottega abbiamo potuto osservare alcuni oggetti utilizzati dai nostri bisnonni: lo scaldaletto, la borsa dell’acqua calda, il cestino per le uova, la tavola e il mastello per il bucato, una macchina da scrivere, un vecchio registratore di cassa, tanti tipi di bilance, i pesi, i contenitori in decilitri per riempire le bottiglie di latte e olio . È stata una visita inaspettata, ma molto interessante. Qui c’è la storia di una famiglia che da quattro generazioni tiene aperta una drogheria d’altri tempi! Ma ora era tempo di entrare al panificio. Un profumo fragrante e invitante riempiva la strada.

Piccoli fornai all’opera…..                                                                                                                                                       

All’arrivo abbiamo trovato ad attenderci i signori Andrea e Fabio, i proprietari. Ci siamo disinfettati con cura le mani e abbiamo indossato un grembiule e un cappellino da fornaio. Entrati nel laboratorio ci siamo trovati di fronte a tanti macchinari usati per la produzione del pane e dei dolci.                                    

Fabio ci ha mostrato quali sono gli ingredienti utilizzati per preparare la ciambella chiamata Esse dolce: burro, uova, farina, zucchero, anice (liquore), sale, lievito. Tali ingredienti, ben dosati, sono stati mescolati in diversi momenti nella macchina miscelatrice per formare un impasto omogeneo e profumato….. Andrea nel frattempo ha spiegato che il prodotto si chiama Esse perché la forma ricorda quella del serpente. Il serpente è un animale magico che simboleggia la rinascita, per via del mutamento della pelle e identifica l’inizio di una nuova vita. Questo dolce infatti, un tempo si preparava solo in occasione delle feste pasquali, ora, invece, si produce tutto l’anno.                          

Successivamente abbiamo iniziato a lavorare, mettendo le ” mani in pasta” e realizzando ciascuno un proprio dolce dalla forma …... simbolica e importante per noi bambini che amiamo la mamma ! Dopo aver dato forma all’impasto abbiamo spennellato la superficie con latte e uovo e cosparsa di granella di zucchero. Ci siamo sentiti dei piccoli fornai a nostro agio perché Fabio e Andrea ci aiutavano e ci consigliavano. I nostri dolci, sistemati su larghe teglie, sono stati posti all’interno di un grande forno alla temperatura di 180 gradi per venti minuti. Per ingannare l’attesa, Celeste, figlia di Andrea, ci ha offerto una deliziosa merenda con pizza. Andrea ha detto che il panificio Finotti, iniziato dal signor Renzo, il papà, nel 1977, è un laboratorio artigianale a conduzione familiare, dove vengono prodotti pane di vario formato e tipo e con diversi tipi di farine (frumento, ai cereali, segale, farro). Si producono anche dolci come crostate, esse dolci, pane alla nutella senza contare i biscotti e i pasticcini.      

Il punto di forza è l'artigianalità del prodotto che si traduce nella qualità delle materie prime e nel lavoro prestato con originalità, fantasia e cura nei particolari.        

Andrea ci ha anche spiegato che il mestiere del fornaio inizia alle tre di notte e prosegue fino alle undici circa del mattino. È un lavoro in cui la manualità è molto importante e il pane preparato è un alimento sano e genuino, senza conservanti. Molti di noi conoscono la bontà dei panettoni natalizi e delle colombe pasquali che sforna questo panificio.Un nostro amico ha giustamente ringraziato Andrea per il suo lavoro!                                                                

Dopo un quarto d’ora le teglie sono state girate per altri cinque minuti… e finalmente i nostri dolci sono stati sfornati e messi a raffreddare. Un aroma squisito ha inondato la stanza. Ormai l’attività si era conclusa ed era tempo di fare ritorno a scuola. Ricorderemo questa lezione per i sapori, i profumi, le tracce di farina sui nostri abiti, la cortesia dei signori Finotti e dei loro collaboratori e per via Forni, angolo tipico di Taglio di Donada.

 

Link al video: https://youtu.be/PkBAI0vWPII

Pensavamo di non poter a partecipare. Pensavamo che il Covid ci avrebbe fermato anche quest'anno. Pensavamo che tutto fosse troppo difficile. E invece NO!! L'istituto comprensivo di Porto Viro ha partecipato ai campionati studenteschi provinciali sia di Badminton che di Atletica Leggera. Siamo orgogliosi di presentarvi le nostre squadre: per il badminton hanno partecipato il 28.05.2022 al Palasport di Rovigo, Marangoni Giovanni e Anna Milan per il doppio, portando a casa due vittorie; Pietro Vaccari E Gioia Panfilio per il singolo, che nonostante non abbiano conquistato il podio, hanno tenuto alto il buon nome della scuola. Per quanto riguarda l'atletica le competizioni si sono svolte il 03.05.2022 sempre a Rovigo e la nostra squadra è stata così composta: Mattia Beltrami per il salto in alto; Marco Tiozzo Pagio per gli 80m piani; Lorenzo Beltrami 80m ostacoli; Lorenzo Perini 1000m; Nicola Roncon salto in lungo; Mattia Moretto lancio del vortex; Laura Marangon 80m ostacoli; Sofia Porzionato 80m piani; Valeria Tiengo salto in lungo; Vittoria Scabin salto in alto. La squadra di atletica ha vinto ben 10 medaglie su 12, con un oro negli 80m piani maschile e il primo posto assoluto per la squadra maschile, aggiudicandosi di diritto un posto alle regionali. Dopo anni di assenza Porto Viro da sfoggio di talento, passione e tanto affiatamento. Bravi ragazzi!

 

Docenti di ed. fisica Michela Marcato e Radames Pregnolato

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La nostra gita a Venezia

foto venezia

Martedì 12 aprile noi alunni di IV^ A della scuola primaria “A.Moro” siamo andati in gita scolastica a Venezia. Al mattino ci siamo svegliati tutti di buon’ora e ci siamo recati, accompagnati dai genitori, alla stazione dei treni di Adria. Qui insieme alle maestre siamo saliti sul treno delle 7.55 e siamo
partiti.

Arrivati a Venezia, siamo scesi dal treno e usciti dalla Stazione abbiamo percorso tanti vicoli stretti chiamati “calli”, abbiamo superato canali, attraversato ponti, abbiamo visto gondole e imbarcazioni enormi. Una dellecose che ci ha stupito di più è che, essendo Venezia circondata dalla laguna, non ci sono macchine, ma soltanto piccole vie e canali dove passano le barche adibite alle diverse funzioni: ambulanza, polizia,pompieri, carabinieri, trasporto cittadini, raccolta rifiuti......

Finalmente, dopo un’ora siamo arrivati, in un campo, dove abbiamo fatto merenda, prima di entrare nell’edificio che accoglie la Collezione Peggy Guggenheim. Vengono chiamati campi le piazze che un tempo non erano pavimentati ed erano dei veri e propri campi adibiti a orti e terre coltivate.

La nostra guida, Silvia, ci ha salutato nel Giardino del palazzo Venier dei Leoni che accoglie la Collezione e che fu la residenza veneziana di Peggy
Guggenheim. Questa struttura che ha la caratteristica di essere l'unico edificio ad un piano affacciato sul Canal Grande, è stata casa museo fino alla
morte della proprietaria nel 1979, mentre divenne definitivamente museo a partire dal 1980. Accompagnati da Silvia abbiamo percorso le varie stanze
della casa e invitati ad osservare alcune opere, sculture e dipinti, che rappresentavano l’idea di spazio che gli artisti sentivano e che esprimevano nei loro lavori artistici. Dallo spazio come ricerca di equilibrio dello scultore Calder, allo spazio esteriore in cui la ballerina di Severini è protagonista così
come il Cavallo con case di Boccioni e Oceano n.5 di Mondrian; allo spazio interiore di Kandinsky e Pollock fatto di emozioni sensazioni e sentimenti
dell’animo umano, allo spazio fonte di inquietudine che spinge a ricercare in noi stessi qualcosa per comprenderci e migliorarci come in Ernst, fino allo
stile di Magritte che cerca in ogni modo di rappresentare il lato oscuro e misterioso della realtà, cioè dello spazio percepito.

Che meraviglia aver potuto ammirare dal vivo opere viste in foto o riproduzioni e seguire le spiegazioni così esaurienti e particolari!
Abbiamo infine visitato un altro luogo in cui Peggy amava trascorrere il suo tempo: il Giardino con il trono bizantino e il gazebo. In un angolo del giardino, dove Peggy seppelliva i suoi cani, sono riposte anche le sue ceneri. Abbiamosalutato e ringraziato Silvia e siamo usciti dal museo. Ci siamo quindi recati alla Basilica della Madonna della Salute che si trova sempre su quella riva del Canal Grande. Il santuario accoglie l’icona di una Madonna dal volto scuro chiamata Mesopanditissa, mediatrice di pace, poiché invocata ha riportato,in tempi passati, la pace dopo sessanta anni di guerra. È chiamata della salute perché da lei i veneziani riconobbero di aver ricevuto in dono la salute nella guarigione dalla peste. Anche noi abbiamo rivolto alla Madonna una preghiera per la pace e perché protegga tutte le persone a noi care e che magari stanno soffrendo per una malattia.

Era ora di pranzo, così in un altro campo, comodamente seduti su panchine e gradini di un edificio abbiamo consumato il nostro pranzo al sacco.
Sazi e riposati abbiamo ripreso il cammino per raggiungere piazza San Marco. Lungo una calle abbiamo, però, avuto modo di fare dei piccoli acquisti
di souvenir di Venezia e gustarci un buon gelato. Appena arrivati a Piazza San Marco abbiamo notato la sua grandezza. Piazza San Marco è l’unico
spazio di Venezia chiamato “piazza”. La piazza era affollata di turisti e piccioni. Piazza San Marco è caratterizzata da molti monumenti: noi abbiamo
individuato la Basilica di San Marco e il campanile. Proseguendo verso destra abbiamo scorto il Palazzo Ducale, palazzo residenza del Doge e un
po’ oltre il Ponte dei Sospiri. Il Ponte dei Sospiri collega il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove. Si chiama così perché quando i prigionieri andavano in carcere, si affacciavano per dare un’occhiata alla Laguna di Venezia per l’ultima volta e sospiravano per la perdita della libertà.

Infine ci siamo incamminati per raggiungere la stazione. È stata una lunga camminata. Nel nostro tragitto per mantenere la fila ed essere sicuri di non
perdersi tenevamo una corda. Molte persone guardandoci ridevano; alcuni ci hanno fatto anche le foto, perché è un’ottima idea da seguire. Alle 16.21 il
treno è partito e siamo arrivati ad Adria alle 18.21.

È stata una giornata indimenticabile, siamo riusciti a vedere quanto era stato programmato e visto, per lo meno esternamente, luoghi importanti di
Venezia.

Il tempo ha aiutato (c’era un sole splendente... un po’ caldo ma bello!) e poi noi ragazzi ci siamo divertiti tantissimo: abbiamo riso, scherzato, ammirato,
osservato e soprattutto abbiamo camminato... tantissimo! Arrivati a casa eravamo esausti ma felici... felici della bellissima giornata trascorsa.

Link al video: https://youtu.be/d97NzxzhjPI

Giovedì 7 aprile le classi prime del plesso di scuola primaria "Mons. S.Tiozzo" hanno vissuto una bellissima esperienza laboratoriale all’aria aperta presso la Corte Santi Angeli.

Allegati:
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Mercoledì 13 aprile alle ore 20.45 presso l’aula magna dell’istituto comprensivo di Porto Viro, gli alunni della classe 2 A della scuola secondaria di primo grado hanno presentato una lezione di cittadinanza aperta ai genitori, ai compagni, agli insegnanti, a conclusione del progetto “Diversi da chi?” realizzato nell’ambito del concorso “Testimoni dei diritti”, organizzato dal Senato della Repubblica in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Il progetto, realizzato dall’intero consiglio di classe, è fondato su un’unità di apprendimento articolata in una macrostruttura basata su uno scenario (la diversità) che ha costituito lo sfondo integratore di tutto il percorso formativo.

Grazie a delle attività laboratoriali, partendo da una prima rappresentazione della complessità del problema, gli studenti hanno affrontato il tema della diversità sotto diversi punti di vista: durante le ore di lingue straniere hanno smontato pregiudizi e stereotipi che proprio attraverso la lingua vengono costruiti e appresi; con l’insegnante di educazione fisica hanno sperimentato un gioco paralimpico per non vedenti, il Torball; hanno inoltre studiato la biodiversità visitando il parco archeologico “le Dune”.

Durante la serata, i ragazzi, con la collaborazione di alcuni alunni della classe 1 B, hanno anche allestito la rappresentazione teatrale de “Il mago di Oz”, riflettendo in particolar modo sull’importanza della solidarietà, sottolineato dal detto finale “L’unione fa la forza”.

Alla fine, hanno lanciato verso il pubblico degli aeroplanini di carta contenenti messaggi sui diritti umani, sollecitando, in questo modo, l’impegno di tutti.

Questo progetto li ha fatti crescere soprattutto come persone e adesso si stanno impegnando a fondo come cittadini attivi che lottano per il cambiamento, rafforzando i principi dell’impegno e della responsabilità.

Allegati:
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Pretendiamo legalità

Un altro prezioso riconoscimento per il nostro istituto! Il progetto presentato dalla scuola secondaria di I grado è stato giudicato vincitore di categoria nel concorso "Pretendiamo Legalità".

L'elaborato multimediale presentato dalle classi 3E e 3F della succursale Pio XII, guidate dalla docente Antonella Bartelle, è stato così valutato dalla commissione giudicatrice, presieduta dal Questore di Rovigo, dott. Giovanni Battista Scali. 

Il video, realizzato dagli studenti con la guida della docente Bartelle, con i docenti Valentina Palli e Fabio Gibbin, propone il racconto di un furto, commesso a scuola. Grazie all'intervento educativo dell'insegnante, il ladro restituisce la refurtiva: l'approfondimento sul tema della legalità avviene così attraverso un percorso scolastico, di "buona scuola", quale luogo principale per i giovani cittadini per aquisire responsabilità e senso civico.  

Quale colonna sonora d'eccezione, lo studente Riccardo Isarò ha eseguito un rap, il cui testo è stato composto dagli alunni delle classi per riflettere sulla legalità, partendo dall'esempio di Falcone e Borsellino. Lo studentessa Sofia Fontana ha curato il montaggio video.

Nei prossimi giorni, gli elaborati vincitori per ciascuna categoria (primaria, secondaria di I e II grado) saranno consegnati da parte della Questura di Rovigo all'Ufficio Relazioni Esterne, Cerimoniale e Studi storici - Settore Organizzazione Eventi a Roma, per la partecipazione al concorso nazionale. 

Vivi complimenti ai nostri ragazzi e ai docenti! 

Abafoods

Un altro importante riconoscimento per la nostra scuola! Il progetto presentato dalla classe 2A della scuola secondaria "San Domenico Savio" ha classificandosi al secondo grandino del podio nella terza edizione del concorso  “Abafoods – I’M IN ! – La Diversità che ci arricchisce”.

Guidati dai docenti Monica Caniato, Marika Marangon, Marco Farolfi e Laura Banin, gli studenti sono stati protagonisti del video "Diversi da chi?", incentrato sui temi della diversità e sulla condivisione. La commissione giudicatrice (in foto) ha comunicato ufficialmente gli esiti del concorso, ringraziando tutte le scuole aderenti, per "impegno e l'entusiasmo mostrato nella realizzazione degli elaborati ricevuti. Con la speranza di aver contribuito a costruire assieme a voi una maggiore consapevolezza rispetto alla tematica a noi molto cara, con l'augurio che il mondo intero faccia tesoro di quanto sia importante accogliere la diversità che ci circonda, considerandola una risorsa per crescere insieme all'insegna della pace e del rispetto verso gli altri, vi mandiamo un caloroso saluto". 

Grazie a questo risultato, la scuola ottiene un premio di 1000 euro in materiale scolastico. Congratulazioni ai nostri studenti e agli insegnanti!

 

logo SECONDARIA

Continuano per la scuola secondaria le giornate dello sport, con una progettualità incentrata sulle arti marziali. In seguito all'adesione al progetto nazionale Scuola Attiva Junior, proposto dal Ministero dell’Istruzione (MI) e Sport e salute S.p.A, in collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali (FSN), sono state proposte delle lezioni speciali di Judo, in orario curricolare, con la partecipazione del maestro Fabrizio Gazzignato, che allena da anni i campioni della palestra Eurobody.

Si tratta di un'esperienza nuova per molti alunni, e l'occasione per altri di mostrare la propria passione, garantendo per tutti non solo divertimento ma soprattutto l'acquisizione della consapevolezza del proprio corpo, in armonia con se stessi e gli altri, stimolando la curiosità dei ragazzi e il desiderio di approcciarsi a qualcosa di nuovo.

Intanto continuano i pomeriggi sportivi, che hanno riscosso grande successo tra gli studenti che vi hanno aderito.

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